Come il principio di Bernoulli gonfia il vostro materassino?

Ricordate, qualche anno fa, quando finivate stanchi la vostra giornata di escursione, vi restava ancora una piccola formalità che vi sfiniva: soffiare nel materassino gonfiabile. A seconda del volume del materassino e dei vostri polmoni, a volte erano necessarie da 30 a 40 soffiate. Detto questo, non poteva farvi male…

Oggi gonfio il mio materassino Némo Tensor in 2 soffiate… I materassini si sono rimpiccioliti? No. Ho polmoni più grandi? Forse, ma questo non spiegherebbe perché funziona anche per voi.

Uno sguardo a una delle grandi innovazioni tecniche degli ultimi 10 anni nell'outdoor: quella che oggi ci permette di gonfiare i materassini rapidamente e senza sforzare i polmoni.
Questo prodigio sembra così semplice, grazie ai sacchi di gonfiaggio forniti con i materassini. Eppure nessuno ci aveva pensato prima… Si basa però su un principio scoperto nel 18° secolo: il principio di Bernoulli. Restava da inventarne l'applicazione pratica…

Il principio di Bernoulli, che cos'è?

Fu Daniel Bernoulli, nel 1738, a enunciare il principio di Bernoulli.

Volete la versione poco chiara? «Nel flusso di un fluido, un'accelerazione si produce contemporaneamente a una diminuzione della pressione».

Ecco, vi vedo perplessi. Riformulo: più la velocità di scorrimento di un fluido (aria, acqua) è grande, più la sua pressione è bassa.

Ah sì, e quindi? Beh, se c'è meno pressione (quindi una depressione), si crea una forza. In aeronautica è quella che si chiama portanza delle ali di un aereo. Non è l'argomento di oggi, ma il movimento dell'ala crea un flusso d'aria più rapido sopra l'ala che sotto. Quindi l'aria più veloce sopra subisce un calo di pressione rispetto all'aria sottostante. Questa depressione «aspira» l'ala verso l'alto e contribuisce a far volare l'aereo.

Come si passa dall'aeronautica al materassino?

Quando appoggio la bocca direttamente sulla valvola di un materassino, vi soffio dentro il volume d'aria che ho nei polmoni e non di più. Fin qui mi seguite.

Secondo il principio di Bernoulli, quando soffio aria davanti a me con la bocca, creo una corrente d'aria rapida ma con una pressione più bassa dell'aria circostante. Questa depressione aspira l'aria circostante. Quindi sposto più aria di quanta ne abbia espirata. Avete capito l'idea? Basterebbe che questo grande volume d'aria spostato entrasse in un materassino e lo gonfierei molto più rapidamente.

Se non vi è ancora chiaro, vi propongo la mia piccola dimostrazione in video. Realizzata con un sacco della spazzatura:

Potete ripetere l'esperimento a casa, è sorprendente!

Un'invenzione Therm a Rest, copiata e soprattutto migliorata dagli altri marchi:

Per passare dal principio all'applicazione è servita un'idea del marchio leader dei materassini da trekking: Therm a Rest.

I primi materassini che beneficiavano dell'innovazione non avevano più una valvola, ma una sorta di manicotto di gonfiaggio (era il 2016, con il Therm A Rest NeoAir Camper SV). Funzionava bene, ma con 2 inconvenienti: il materassino era più pesante e non tutti capivano come procedere. Un po' complicato per alcuni, insomma…

Foto del materassino Therm a Rest Camper SV:

Non si dovette aspettare a lungo perché la concorrenza se ne interessasse. Nemo e Sea to Summit, in particolare, trovarono un'applicazione molto più pratica: sul materassino si mantiene una valvola con dispositivo antiritorno, a cui si collega una sacca di gonfiaggio. È questa sacca che si gonfia e poi si comprime con le mani per spingere l'aria nel materassino. Pratico, ingegnoso, geniale!

Una piccola dimostrazione su un materassino Nemo (secondo me i più riusciti da questo punto di vista):

I vantaggi del gonfiaggio «Bernoulli»:

Il primo è gonfiare il materassino incomparabilmente più in fretta. A seconda del volume del materassino e di quello della sacca di gonfiaggio, bastano da 2 a 6 soffi, contro i 30-40 soffiando direttamente nella valvola.

L'altro vantaggio è che si soffia senza sforzo: non serve affatto mettere pressione, al contrario bisogna soffiare con calma. Quindi zero fatica quando si allestisce il bivacco.

È rapidissimo e rilassante.

Perché nessuno ha avuto questa idea prima?

Quando si vede l'applicazione, sembra semplicissimo. E si basa su un principio noto da tempo, che aveva già applicazioni concrete.

Allora perché questa invenzione non è arrivata prima? Beh, mi chiedete troppo: non ne ho idea.

In escursione ci sono stati prima i materassini in schiuma, poi gli autogonfianti, prima dell'arrivo dei gonfiabili leggeri. Forse la diffusione di questi materassini ha suscitato lamentele da parte di escursionisti con meno fiato di voi?

In ogni caso è una vera innovazione, con un reale vantaggio per l'utente. Un grande grazie all'inventore sconosciuto e audace: è stata davvero un'idea ispirata

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