Scegliere le ciaspole non è sempre facile, perché esistono modelli molto diversi.
A seconda del terreno, del tipo di neve e del vostro modo di praticare l'escursionismo invernale, un modello può rivelarsi confortevole… o diventare presto limitante. Terreno pianeggiante, itinerari ondulati o pendii più ripidi: ogni uso impone criteri precisi.
Per scegliere bene le vostre ciaspole, bisogna considerare diversi elementi nell'ordine giusto:
- la taglia, direttamente legata al peso da portare e al galleggiamento sulla neve,
- l'aderenza (ramponi, lame laterali), determinante per la sicurezza in salita, in traverso o su neve dura,
- poi il sistema di attacco, che determina la tenuta del piede e il comfort di marcia nel tempo.
Questa guida vi aiuta a capire questi criteri per scegliere ciaspole davvero adatte al vostro modo di praticare.
Potrete così fare la scelta giusta tra le nostre ciaspole TSL, di cui abbiamo selezionato i modelli più adatti ai diversi usi.

I diversi tipi di ciaspole
Esistono diversi tipi di ciaspole da escursionismo, progettati per adattarsi al terreno e al livello di pratica. Individuare bene l'ambiente in cui camminate più spesso permette di evitare un modello sovradimensionato o, al contrario, insufficiente.
Ciaspole per terreno pianeggiante
Queste ciaspole sono destinate a itinerari poco accidentati, con poco dislivello, come i percorsi battuti dei centri nordici nelle stazioni sciistiche.
- Adatte a passeggiate ed escursioni tranquille
- Galleggiamento prioritario
- Aderenza limitata, poco adatte ai pendii
Sono adatte a un uso occasionale o a terreni senza difficoltà tecniche.
Ciaspole per terreno ondulato
I modelli versatili sono i più diffusi. Offrono un buon equilibrio tra galleggiamento, aderenza e comfort di marcia, il che li rende adatti alla maggior parte delle escursioni invernali.
- Compromesso tra larghezza e maneggevolezza
- Aderenza sufficiente per salite moderate
- Uso vario su neve polverosa o più compatta
È la scelta più comune per gli escursionisti abituali.
Ciaspole per terreno di montagna e pendii ripidi
Queste ciaspole sono progettate per terreni più impegnativi, con pendii marcati e condizioni talvolta più dure. La priorità è data all'aderenza e alla stabilità.
- Ramponi più mordenti
- Lame laterali per i traversi
- Compromesso tra galleggiamento e precisione
Si rivolgono a escursionisti esperti che si muovono in montagna.
1) Come scegliere la taglia delle ciaspole e il galleggiamento adatto?
La taglia delle ciaspole è un criterio determinante, perché condiziona direttamente il galleggiamento sulla neve, cioè la capacità di restare in superficie in base al peso trasportato e al tipo di neve. Una ciaspola troppo piccola sprofonda rapidamente, mentre un modello troppo grande diventa ingombrante e meno maneggevole, soprattutto su terreno ondulato o in pendenza.
Le ciaspole TSL indicano in genere un numero di scarpa e un peso minimo e massimo. Queste indicazioni però non sempre aiutano a scegliere, perché sono molto ampie. Ad esempio, le ciaspole TSL Highlander Access M sono indicate per un numero di scarpa da 39 a 47. E soprattutto, il vostro numero di scarpa non è davvero il criterio di scelta.
È importante trovare il giusto compromesso tra superficie portante e maneggevolezza:
- Il galleggiamento: più la taglia è grande, più il telaio è grande e migliore sarà il galleggiamento sulla neve. Naturalmente il vostro bisogno di galleggiamento dipende dal vostro peso con l'attrezzatura: sprofonderete meno nella neve se pesate 55 kg che se ne pesate 95; nel primo caso, quindi, non avrete bisogno di un telaio così grande.
- La facilità di marcia: si può essere tentati di prendere un telaio grande per un miglior galleggiamento, ma se siete alti 1,60 m con gambe piuttosto corte, rischiate di pestarvi le ciaspole, perché il vostro passo sarà più corto che se foste alti 1,85 m con gambe lunghe.
Quest'ultimo criterio, legato alla vostra statura, ci sembra essenziale da RayonRando. Per semplificare, vi consigliamo di prendere le ciaspole di taglia media (M, 425, 418, a seconda dei modelli) se siete alti meno di 1,70 m e le taglie grandi (L, 435, 438 a seconda dei modelli) se superate 1,70 m. E se siete alti circa 1,70 m, con gambe piuttosto corte scegliete la taglia media, con gambe piuttosto lunghe la taglia grande.



Il vostro peso sarà il secondo criterio di regolazione. Se siete «piccoli ma robusti», ad esempio 90 kg, può essere sensato prendere la taglia grande, ma con un possibile sforzo per adattare il passo al telaio grande.
Al contrario, se siete alti ma pesate meno di 70 kg con tutto il carico, vi troverete probabilmente bene anche con una taglia media. Bisogna però considerare il peso totale dell'escursionista equipaggiato, cioè escursionista + zaino
Se non avete esperienza di escursioni con le ciaspole, attenetevi al criterio della statura, è il più sicuro. Sappiate comunque che, quando si inizia a camminare con le ciaspole, serve un breve periodo di adattamento per trovare un passo naturale.
Infine, tenete presente che le ciaspole con più aderenza (punto successivo) hanno telai più grandi delle ciaspole per passeggiate facili.
Il galleggiamento però non basta a garantire la sicurezza: l'aderenza diventa determinante non appena il terreno si fa ripido.
2) L'aderenza delle ciaspole secondo il terreno: ramponi, lame laterali e stabilità
L'aderenza delle ciaspole condiziona la sicurezza e la stabilità non appena il terreno diventa più ripido, duro o irregolare. A differenza del galleggiamento, l'aderenza non agisce sullo sprofondamento nella neve ma sulla capacità di avanzare senza scivolare.
Si distinguono i modelli standard dai modelli «a forte aderenza». I modelli standard hanno un telaio rigido con un leggero bordo e sono dotati di 6 punte e del rampone metallico situato sotto la punta del piede, presente su tutti i modelli.
I modelli a forte aderenza, oltre alle punte, dispongono di denti metallici o addirittura di lame metalliche che permettono di «mordere» ogni tipo di neve. I telai, più lunghi rispetto ai modelli standard, dispongono anche di punti di presa (per evitare di scivolare sia in salita sia in discesa); il telaio è in genere più flessibile per compensare le dimensioni maggiori e consentire una buona rullata del piede.

- Le TSL Highlander Access offrono un telaio grande con barre e lame laterali molto aggressive.

- Le ciaspole Symbioz Hyperflex Original offrono una forte aderenza su un telaio flessibile per adattarsi a tutti i terreni e a tutti i tipi di neve.

Per scegliere bene, da RayonRando vi consigliamo di definire le vostre esigenze in base:
- Al terreno: se restate sui percorsi segnalati delle stazioni o su percorsi facili con la traccia già battuta, i modelli standard sono sufficienti. Una buona aderenza è invece necessaria nei casi seguenti:
- Salita ripida: efficacia dei ramponi sotto l'avampiede
- Pendii in traverso: ruolo delle lame laterali per la stabilità
-Neve dura / crostosa: aderenza indispensabile per evitare di scivolare
- Al vostro modo di praticare: se uscite spesso in condizioni variabili, può valere la pena investire un po' di più in un modello che vada bene ovunque. In tal caso bisognerà combinare galleggiamento e aderenza.
Una buona aderenza è indispensabile, ma è pienamente efficace solo se la ciaspola è tenuta correttamente al piede grazie al sistema di attacco.
3) Il sistema di attacco delle ciaspole: tenuta e comfort
Il sistema di attacco ha un ruolo centrale nel comfort di marcia e nella precisione degli appoggi. È sempre adatto a scarpe da trekking alte o a doposci con un gambale sufficientemente morbido. Evitate le scarpe basse, che si riempirebbero presto di neve.
Per noi di RayonRando, quest'ultimo punto è in genere più secondario. Resta però importante se usate le ciaspole regolarmente, o se vi capita di toglierle e rimetterle durante l'escursione, ad esempio per l'alternarsi di neve e tratti sassosi dove le ciaspole possono rovinarsi.
In questo caso, saranno apprezzate ciaspole facili da calzare e da togliere, anche con i guanti.


Le ciaspole TSL dispongono tutte di una cremagliera per adattarsi al numero delle vostre scarpe. Hanno anche un alzatacco, a volte utile sui pendii ripidi. Questi alzatacchi si possono spesso aprire con il bastoncino e si richiudono a mano.


Gli altri sistemi di regolazione proposti sono più o meno pratici. Più si sale di gamma, più è facile regolare le dimensioni degli attacchi. Il punto più importante, secondo noi, è il sistema di chiusura sul collo del piede e, in secondo luogo, la chiusura sulla punta del piede. Devono garantire la stabilità del piede e limitare i movimenti parassiti.
Un attacco ben regolato permette di sfruttare appieno galleggiamento e aderenza, limitando la fatica nel tempo.

In conclusione:
Una volta individuato il formato adatto alla vostra statura e corporatura, identificate bene i pochi criteri legati al vostro modo di praticare e ai terreni che affrontate per scegliere una ciaspola più o meno grande e con più o meno aderenza. In sintesi:
- neve polverosa → galleggiamento prioritario qualunque sia il terreno.
- neve dura / battuta → galleggiamento secondario, aderenza più o meno importante a seconda del dislivello.
- terreno tecnico → aderenza prioritaria, buona maneggevolezza.
Tenendo conto di questi criteri, potrete scegliere ciaspole davvero adatte al vostro terreno, alla vostra corporatura e al vostro modo di praticare l'escursionismo invernale.
Le ciaspole sono un investimento duraturo: può quindi valere la pena scegliere un modello un po' più versatile di quanto richieda la vostra esigenza immediata, che vi accompagnerà negli anni.