Se la potenza luminosa della lampada frontale è spesso un criterio essenziale, conviene comunque studiare la tabella potenza/autonomia di ogni lampada e non scegliere in base alla potenza massima.

In caso di dubbio, affidatevi piuttosto alla potenza «media» con un'autonomia sufficiente rispetto al vostro utilizzo.

Petzl resta il marchio di riferimento in Francia, con una gamma di lampade frontali affidabili e con un buon rapporto qualità-prezzo. Esistono però altri marchi specializzati, come Nebo, che offrono un ottimo comfort visivo con una qualità di illuminazione superiore e rapporti potenza / autonomia elevati.

Ma qualunque sia l'autonomia della mia lampada frontale, non parto mai senza un set di pile o una batteria di ricambio. Non dimenticate che, oltre al bisogno di illuminazione, la lampada frontale fa parte degli accessori di sicurezza del vostro equipaggiamento. In alcuni ultra-trail viene persino richiesta una seconda lampada frontale.

Perché portare un kit di pronto soccorso?

Inciampare su una roccia, passare una brutta notte per colpa del formaggio del pastore del posto o ritrovarsi con qualche zecca. Esperienze spiacevoli che possono andare dal semplice disagio a un bisogno di assistenza urgente.

Solo che durante un'escursione si è a volte lontani dalla civiltà e l'accesso può rivelarsi complicato, con difficoltà persino a trovare campo per chiamare i soccorsi.

È quindi importante avere il materiale per intervenire rapidamente sui piccoli acciacchi o per far fronte all'emergenza in attesa di cure più adeguate.

E se è evidente che una caduta con emorragia è un incidente grave che richiede cure immediate, anche disturbi più comuni, come un granello di polvere nell'occhio o un forte mal di testa, possono compromettere la vostra escursione.

Pensate anche che un giorno il vostro kit di pronto soccorso potrà servire a un'altra persona in difficoltà.

A cosa deve servire il kit di pronto soccorso?

Tutto ciò che metterete nel kit di pronto soccorso avrà un'utilità ben precisa. Per ogni situazione che si può incontrare durante un'escursione, vi indichiamo l'accessorio che permetterà di porvi rimedio.

Evitare sfregamenti / vesciche

Prevenire è meglio che curare, soprattutto per i piedi, principali strumenti dell'escursionista. Se potete optare per un paio di calze a doppio strato per limitare sfregamenti e vesciche, potete anche prevedere qualche accessorio nel kit di pronto soccorso. Per esempio, una crema anti-sfregamento o dei tubolari protettivi in silicone per le dita dei piedi.

Se è troppo tardi e la vescica si è già formata, vi consigliamo i cerotti tipo Compeed.

Non esitate a consultare il nostro articolo completo su Come evitare le vesciche durante un'escursione?

Curare urti e tagli / ferite

Da notare che le cadute (con o senza ferite) sono tra i principali incidenti durante le escursioni.

  • Nessuna ferita ma un «livido»: l'Arnica omeopatica è una soluzione leggera e compatta per porvi rimedio.
  • Taglio: può capitare se scavalcate male una recinzione o se il coltello scivola nel punto sbagliato. Prevedete del disinfettante (in farmacia si vende in monodosi molto pratiche), qualche garza e cerotti semplici (consiglio quelli da ritagliare) e cerotti di sutura per limitare l'apertura dei tessuti se la ferita è poco profonda.
  • Ferita con emorragia: disinfettante, garze, medicazioni emostatiche e cerotto in rotolo.

Anche una pinzetta può essere utile in caso di spine o sassolini conficcati nella pelle.

E quando toccate una ferita, ricordate di lavarvi le mani e di lavare la ferita con il sapone, per quanto la situazione lo consenta.

Evitare la disidratazione

Non solo vi serve l'acqua, ma dovete anche assicurarvi che sia potabile. E quando a disposizione restano solo pozze dubbie, serve un mezzo affidabile per trattare l'acqua contro virus e batteri: le pastiglie Micropur Forte.

Curare distorsioni e storte

Conseguenza di appoggi sbagliati o di cadute, storte e distorsioni possono essere trattate con un primo soccorso. Il metodo più semplice è stabilizzare e contenere l'articolazione con una benda tipo Elasto Strap. È una benda adesiva molto utilizzata in caso di traumi articolari, muscolari o legamentosi. Per bendare un'articolazione serve un rotolo intero largo 5 cm. All'occorrenza, il nastro può servire anche per piccole riparazioni.

Alleviare mal di testa e dolori

È saggio avere qualche compressa di paracetamolo nel kit. Oltre al mal di testa, potrà servirvi anche per attenuare, per esempio, un dolore articolare più acuto in attesa di raggiungere una farmacia.

Curare indigestione e diarrea

Un'acqua contaminata o un formaggio che a prima vista sembrava buono, ed ecco che stomaco e intestino si fanno sentire! Disturbi inizialmente banali possono trasformarsi in disidratazione. Potete quindi prevedere soluzioni da mescolare con l'acqua tipo Smecta e Spasfon. E sarà importante bere acqua regolarmente e in piccole quantità. Anche un antidiarroico può essere utile per fermare la diarrea.

Curare i fastidi agli occhi

Gli incidenti sono a volte stupidi e apparentemente insignificanti, ma davvero fastidiosi per proseguire il cammino. Aggiungete quindi 1 o 2 monodosi di soluzione fisiologica: le apprezzerete quando un granello di polvere non vorrà più uscire dall'occhio o quando avrete gli occhi irritati dal vento e dal sole.

Evitare l'insolazione

Oltre alle classiche protezioni tessili contro il sole, prevedete un tubetto compatto di crema solare (fattore di protezione 50) e uno stick per le labbra. Sta a voi adattare la quantità in base alla vostra sensibilità, all'altitudine e alla durata dell'escursione.

Curare le ustioni (sole o fornello…)

A 2000 m l'effetto del sole non è lo stesso che in riva al mare, soprattutto quando il sole è allo zenit. Se una scottatura arriva all'inizio di un trekking itinerante e avete la pelle piuttosto sensibile, è meglio trattarla. Portate allora un piccolo tubetto compatto di Biafine.

L'incidente con un fornello, molto più raro ma molto più doloroso, richiederà lo stesso tipo di soluzione. Badando prima a raffreddare il più possibile l'ustione, immergendo per esempio la mano nell'acqua.

Curare e alleviare le punture di insetti (vespe, zecche, ecc.)

Il tira-zecche è l'accessorio indispensabile di un kit di pronto soccorso. Ma, a seconda dell'ambiente dell'escursione, potete prevedere anche un repellente per insetti (come il CarePlus DEET 15ml). Dopo la puntura, da Rayonrando apprezziamo molto il Click Relief per alleviare quasi istantaneamente il prurito.

Pinza per zecche Ticks-2-Go

Pinza per zecche con due intagli per essere sicuri di rimuovere la zecca correttamente.

Spray repellente per insetti DEET 15 ml

Uno spray repellente per insetti al DEET in formato mini. Inodore

Click Relief

Dispositivo piezoelettrico che permette di alleviare la sensazione di bruciore e prurito delle punture di insetti.

Restare al caldo in caso di immobilizzazione

Prendete semplicemente una coperta di sopravvivenza, una candela scaldavivande e un accendino. Questo trio leggero e compatto vi permetterà di restare al caldo in caso di emergenza e di difficoltà a spostarvi.

Una lampada frontale per segnalarsi

In caso di incidente potreste restare immobilizzati fino a notte. Una frontale con funzione lampeggiante vi sarà utile per segnalare la vostra posizione ai soccorsi.

Opzionale: alleviare la stanchezza muscolare

L'abbiamo sperimentato tutti: i primi giorni di escursione possono essere faticosi e causare dolori muscolari. Si può prevedere una crema tipo Balsamo di tigre da applicare la sera per calmare o al mattino prima dello sforzo per «riscaldare». Anche alcuni oli essenziali, come quello di gaultheria, possono alleviare questa stanchezza muscolare.

Le vostre patologie specifiche

Pensate ai farmaci per le vostre patologie personali e prevedete sempre una piccola scorta (ragionevole) nel caso in cui l'escursione dovesse durare un po' più del previsto.

Conclusione:

Comporre il kit di pronto soccorso per l'escursionismo comporta 2 errori piuttosto comuni:

  • Voler alleggerirsi eliminando un elemento con il pretesto di non averne mai avuto bisogno. Non correte questo rischio: il vostro kit deve contenere il necessario per far fronte a tutti gli imprevisti comuni durante un'escursione, anche quelli che non avete mai subito personalmente.
  • Sovrastimare le quantità necessarie: se avete un problema persistente, raggiungerete rapidamente la civiltà per ricevere le cure necessarie. Prendete solo le quantità utili per far fronte al problema, il tempo di accedere alle cure. E non portate nemmeno strumenti o farmaci di cui non padroneggiate l'uso.

Se necessario, vi consigliamo anche di tenere nel kit di pronto soccorso un biglietto leggibile da terzi su cui siano indicate tutte le informazioni sanitarie necessarie in caso di chiamata ai soccorsi. Annotateci anche i numeri di emergenza (in preda al panico si riesce meno a ragionare).

Esistono kit impermeabili (in genere un po' più pesanti), ma può essere utile anche un sacchetto stagno per contenere i farmaci che temono l'acqua.

Infine, un giorno il vostro smartphone potrà servirvi per chiamare i soccorsi per voi o per altri. Assicuratevi di avere sempre la batteria carica. L'acquisto di una batteria esterna di emergenza compatta può rivelarsi una scelta saggia.

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